L'archivio, cos'è e a chi serve
Se la pagina principale racconta il tempo di adesso, l'archivio racconta il tempo del passato: tutte le misure raccolte dalla stazione, giorno per giorno e minuto per minuto, a partire dal 14 maggio 2023, data da cui i dati sono disponibili sul sito. Le misure precedenti non sono consultabili online. È lo strumento per rispondere a domande come «quanto ha piovuto a ottobre?», «che temperatura c'era il giorno x?», «da dove soffia più spesso il vento qui da noi?».
A differenza del resto del sito, l'archivio è riservato agli utenti registrati. La registrazione è gratuita e si fa dalla pagina di registrazione.
In questa guida trovate la spiegazione, sezione per sezione, di tutto ciò che l'archivio offre: che cos'è il limite giornaliero di richieste, come si leggono tabelle e grafici e che cosa contiene ciascuna delle sezioni. Tenete presente che non tutte le sezioni descritte sono sempre disponibili: quelle attive compaiono come tab in cima all'archivio.
Il limite giornaliero di richieste
Le interrogazioni all'archivio hanno un costo di calcolo per il server: per garantire un servizio fluido a tutti, ogni account dispone di un numero massimo di richieste dati al giorno. Il contatore è sempre visibile a destra nella barra degli strumenti:
Che cosa conta come «una richiesta»
Una richiesta è una combinazione nuova di sezione e parametri mai consultata oggi dal vostro account. Se aprite i riepiloghi di giugno, avete usato una richiesta. Se li riaprite dieci volte nella stessa giornata, la richiesta resta una sola. La logica è pensata per non penalizzare la consultazione normale:
- Consumano una richiesta
- Aprire una sezione con un intervallo o un anno mai visti oggi, cambiare le date, cambiare anno nelle statistiche.
- Non consumano nulla
- Ricaricare la pagina, tornare indietro, rivisitare una combinazione già consultata oggi, cambiare l'unità del vento (kt, km/h, m/s); cambiare fascia oraria nella tabella dei dati al minuto, visitare una sezione ancora in costruzione.
- Quota esaurita
- Quando le richieste del giorno finiscono, le viste già «usate» oggi restano consultabili liberamente, solo le combinazioni nuove mostrano un messaggio di attesa. Dal giorno successivo il contatore riparte da zero.
Se la consultazione dell'archivio serve per un uso particolare (studio, didattica, ricerca), scrivetemi dalla pagina dei contatti. Vi ricordo che è severamente vietato estrapolare massicciamente i dati presenti in archivio. L'archivio è pensato per una consultazione personale e sporadica L'utilizzo dei dati è monitorato e un abuso comporta l'immediata sospensione dell'account.
La barra degli strumenti
Sotto i tab c'è una barra che cambia a seconda della sezione aperta: contiene i comandi per scegliere che cosa guardare (date, anni, periodi) e due elementi sempre presenti, il selettore dell'unità del vento e il contatore delle richieste.
- Selettori di data e intervallo
- Nelle sezioni che lavorano su un intervallo si impostano la data di inizio e quella di fine. In quelle a giorno singolo una sola data, con le frecce per passare al giorno precedente o successivo. In quelle annuali si sceglie l'anno. Nel confronto si scelgono i due mesi o i due anni da mettere a fianco.
- Collegamenti rapidi
- Accanto ai selettori ci sono scorciatoie come «7 gg», «31 gg» o «anno in corso»: impostano in un colpo solo l'intervallo che termina oggi. Ogni sezione ha inoltre un tetto massimo di giorni per richiesta, indicato nella barra: se chiedete di più, l'intervallo viene accorciato di conseguenza.
- Unità del vento (kt / km/h / m/s)
- Tutte le velocità del vento dell'archivio si possono leggere in nodi (impostazione predefinita), chilometri orari o metri al secondo. Il cambio vale per tabelle e grafici della pagina.
- Contatore delle richieste
- Mostra quante richieste avete usato oggi e quante ne restano.
Il «tipo di giornata»: quanto è affidabile ogni giorno
Una stazione che misura ogni minuto, 24 ore su 24, per anni, prima o poi incontra un'interruzione: un blackout, un guasto, una manutenzione. L'archivio non nasconde questi episodi: ogni giorno porta con sé un'etichetta di qualità, il tipo di giornata, mostrata come pallino colorato accanto alla data.
| Pallino | Tipo | Significato |
|---|---|---|
| ✓ | Reale | Giornata interamente coperta da misure reali acquisite dalla stazione. |
| I | Ibrido | Misure reali per la maggior parte della giornata, lacune brevi ricostruite. |
| P | Parziale | Copertura incompleta: gli aggregati possono non rappresentare l'intera giornata. |
| R | Ricostruito | Nessuna misura diretta: giornata ricostruita da stime o fonti esterne. |
| ✕ | Perso | Dati della giornata non disponibili. |
- Dove lo incontrate
- Nei riepiloghi giornalieri (accanto al numero del giorno), nel titolo dei grafici del giorno, nella classifica dei giorni più piovosi. Le sezioni che aggregano molti giorni (statistiche, sole, confronto) riportano invece una nota a piè di tabella con il numero di giorni non interamente reali inclusi nei conteggi.
- Come pesa sui calcoli
- Ogni sezione dichiara le proprie regole: ad esempio i Record considerano solo giornate di tipo Reale e Ibrido, mentre totali e cumulate di pioggia includono anche le stime dei giorni Ricostruiti e Persi (altrimenti gli anni con lacune sembrerebbero ingiustamente più asciutti).
Sezione «Riepiloghi giornalieri»
È la sezione più consultata: una riga per ogni giorno dell'intervallo scelto (fino a 92 giorni per richiesta, tre mesi circa), con gli estremi e le medie di tutte le grandezze. È il colpo d'occhio ideale per farsi un'idea di un mese o di una stagione.
Estratto dimostrativo e semplificato: la tabella reale ha anche le colonne di umidità, pressione, radiazione, energia solare e indice UV, e nella colonna «Condizioni» compaiono piccole icone con il nome del fenomeno nel suggerimento.
- La colonna «Giorno»
- Numero del giorno preceduto dal pallino del tipo di giornata. Al cambio di mese compare una riga di separazione con mese e anno, così anche gli intervalli lunghi restano leggibili. Quando la sezione dei grafici del giorno è disponibile, il numero è un collegamento: un clic e vedete i grafici di quella data.
- Temperatura, umidità, pressione (min · media · max)
- Gli estremi toccati nella giornata e, per la temperatura, la media giornaliera. Minime in azzurro, massime in rosso: gli stessi colori usati in tutto il sito.
- Vento (medio · max)
- Il vento medio della giornata, accompagnato dalla freccia della direzione dominante (che, come ovunque nel sito, punta verso dove il vento va e la raffica massima. L'unità è quella scelta con il selettore.
- Pioggia (mm · intensità)
- L'accumulo del giorno in millimetri e l'intensità massima istantanea in mm/h. Sono informazioni complementari: 10 mm in una giornata di pioggia fine e 10 mm in mezz'ora di rovescio hanno lo stesso accumulo ma intensità molto diverse.
- Sole (rad max · energia · UV max)
- Il picco di radiazione in W/m², l'energia solare complessivamente arrivata al suolo nella giornata in kWh/m² e l'indice UV massimo.
- Condizioni
- Piccole icone che riassumono la giornata: stato del cielo (sereno, poco nuvoloso, nuvoloso, coperto), pioggia con la sua intensità (dalla pioviggine alla pioggia violenta), neve, temporale o grandine, foschia o nebbia, gelo. Tenendo il puntatore sull'icona compare la descrizione.
- La riga «Intervallo»
- Chiude la tabella con i valori d'insieme, calcolati con criteri diversi a seconda della grandezza: la temperatura media è la media delle medie giornaliere, il vento medio è la media dei medi giornalieri, pioggia ed energia sono somme, tutto il resto è l'estremo dell'intervallo. Il criterio è ricordato in una nota sotto la tabella.
Sezioni «Grafici del giorno» e «Grafici di periodo»
Due sezioni gemelle che disegnano gli stessi sei grafici, temperatura, umidità, vento, pioggia, pressione, radiazione solare e UV, su scale temporali diverse: i Grafici del giorno mostrano un singolo giorno, i Grafici di periodo un intervallo fino a 10 giorni.
Le convenzioni comuni
- Le linee
- Ogni linea è la media su piccoli intervalli dei dati al minuto. Nella vista giorno l'intervallo è di 10 minuti. Nei periodi più lunghi si allarga automaticamente in modo da mantenere il grafico leggibile (circa 250 punti per curva). La durata di media usata è sempre dichiarata nella didascalia sotto i grafici.
- I pallini
- Marcano gli estremi delle curve tracciate. Il valore esatto e l'orario in cui è stato toccato sono scritti in legenda. Attenzione a un dettaglio: poiché le curve sono medie, l'estremo del grafico può differire leggermente dall'estremo assoluto al minuto della giornata (che trovate nei riepiloghi).
- Le maniche a vento
- Nel grafico del vento, una fascia di piccole maniche a vento indica la direzione media: ogni manica punta nella direzione verso cui il vento soffia, un cerchietto segnala la calma. Nella vista giorno c'è una manica per ora. Sui periodi lunghi vengono diradate.
- L'asse dei tempi
- Sempre in ora locale. Nei giorni del cambio ora legale il giorno dura 23 o 25 ore, e il grafico lo mostra fedelmente.
I sei grafici
- Temperatura
- Linea rossa della temperatura e linea magenta del punto di rugiada(la temperatura a cui l'aria diventerebbe satura). Quando le due linee si avvicinano l'umidità relativa sale: se quasi si toccano di notte, aspettatevi rugiada o nebbia.
- Umidità
- Umidità relativa (%) sulla scala di sinistra e, tratteggiata, l'umidità assoluta in g/m³ sulla scala di destra: i grammi d'acqua realmente presenti in un metro cubo d'aria, un indicatore che non dipende dalla temperatura ed è ottimo per capire se sta arrivando aria più secca o più umida.
- Vento
- Velocità media e raffica in arancione, con la fascia dei segnavento in basso. Nella sola vista giorno compare anche la barra della rotazione direzionale: colora i momenti in cui la direzione del vento sta ruotando (gradi ogni 10 minuti, solo con vento oltre 7 kt), utile per riconoscere passaggi di fronte e brezze che si invertono.
- Pioggia
- Barre azzurre con l'accumulo (orario nella vista giorno, su 1, 3 o 6 ore nei periodi) e linea dell'intensità in mm/h. In legenda c'è sempre l'accumulo totale dell'intervallo.
- Pressione
- Pressione riportata al livello del mare. Come nella pagina principale, conta la tendenza: discese decise e prolungate annunciano peggioramenti.
- Radiazione solare e UV
- Radiazione in W/m² (linea gialla) e indice UV (tratteggiata viola), con i rispettivi picchi e orari in legenda. La forma «a campana» pulita indica cielo sereno. I denti di sega segnano il passaggio delle nubi.
Sezione «Dati al minuto»
La tabella delle singole misure di un giorno, così come le ha registrate la stazione, minuto per minuto.
Estratto dimostrativo; la tabella reale contiene anche intensità di pioggia, radiazione solare e indice UV.
- Fasce orarie
- Per non caricare migliaia di righe in una volta, il giorno è diviso in fasce orarie (fino a 240 righe per pagina): i collegamenti in alto permettono di saltare da una fascia all'altra, e il cambio di fascia non consuma richieste.
- Le righe «n.d.»
- Un minuto atteso ma assente dall'archivio può comparire come riga «n.d.».
- La colonna «Fonte»
- Ogni misura dichiara la propria origine: live se acquisita in diretta dalla stazione, archivio se recuperata a posteriori dalla memoria interna del datalogger (tipico dopo un'interruzione di rete), stima se si tratta di una ricostruzione. Le righe di stima riguardano la sola pioggia: servono a non perdere gli accumuli nei buchi di acquisizione e sono evidenziate per non essere scambiate per misure reali.
- A che cosa serve
- A rivivere un evento nel dettaglio: il salto di pressione al passaggio di un fronte, il minuto in cui è iniziato il rovescio. È anche la base di verifica di tutto ciò che le altre sezioni calcolano in forma aggregata.
Sezione «Statistiche»
Il quadro climatico di un anno, mese per mese: si sceglie l'anno nella barra e si ottiene la tabella dei dodici mesi con estremi di temperatura, media, pioggia totale, giorni di pioggia, raffica massima ed energia solare, ciascuno con la data in cui l'estremo è stato toccato.
- La tabella mensile
- Una riga per mese e la riga dell'anno in fondo. Un «giorno di pioggia» è un giorno con almeno 1,0 mm di accumulo, la soglia standard dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale: la stessa definizione vale in tutte le sezioni dell'archivio.
- Il grafico delle temperature mensili
- Tre linee: minima assoluta, media, massima assoluta di ciascun mese, accompagnate, in tratteggio sottile, dal riferimento climatico. Vedere il proprio anno scostarsi dal riferimento è il modo più immediato di rispondere alla domanda «è stato un mese caldo o freddo per i nostri standard?».
- Il grafico della pioggia mensile
- Barre dell'anno scelto affiancate alle barre più chiare della media di riferimento: a colpo d'occhio si vede quali mesi sono stati più piovosi o più asciutti del normale.
- Che cos'è il riferimento
- Una media mensile costruita combinando le rianalisi meteorologiche del periodo 2010–2023 con gli anni interi misurati dalla stazione dal 2024 in poi, pesando ciascuna fonte per il numero di anni che rappresenta. Man mano che la stazione accumula anni, il riferimento diventa sempre più «suo». L'intervallo di anni coperto è indicato in legenda e nella nota sotto i grafici.
- Il confronto pluriennale
- In fondo alla sezione, una tabella con una riga per ogni anno in archivio: giorni con dati, estremi di temperatura, pioggia totale, giorni di pioggia, raffica ed energia. Attenzione alla nota: il primo anno (2023, iniziato a maggio) e l'anno in corso sono incompleti, quindi i loro totali non sono confrontabili alla pari con gli anni interi.
Sezione «Record»
Gli estremi assoluti della stazione dall'inizio dell'archivio: la giornata più calda e la più fredda, la più piovosa, la raffica più forte, i primati di pressione, radiazione, energia e UV, il mese più piovoso e quello più asciutto, e le serie: i giorni consecutivi con e senza pioggia più lunghi mai registrati. Ogni record riporta valore e data (o intervallo, per le serie).
Le regole del gioco
Un record ha valore solo se il dato che lo sostiene è solido. Per questo la sezione applica criteri dichiarati apertamente nella nota a piè di tabella:
- Record puntuali: solo giornate affidabili
- Gli estremi di temperatura, pioggia, vento, pressione e sole sono calcolati sulle sole giornate di tipo ✓ Reale e I Ibrido. Una massima «da record» apparsa in una giornata ricostruita o parziale non sarebbe un record: sarebbe un artefatto, e viene esclusa.
- Mesi e serie: tutti i giorni
- Il mese più piovoso o asciutto e le serie di giorni consecutivi usano invece tutti i giorni, stime comprese: per queste misure conta la continuità del calendario più della perfezione di ogni singola misura.
Sezione «Pioggia»
Tutto il racconto pluviometrico di un anno: l'accumulo totale, i giorni di pioggia (≥ 1,0 mm) e le ore complessive in cui ha piovuto. Poi i grafici e le classifiche.
- Accumuli mensili
- L'istogramma dei dodici mesi dell'anno scelto. Per il solo 2023 include anche i mesi precedenti all'avvio dell'archivio, resi riconoscibili dal tratteggio (vedi figura): servono a rendere il 2023 confrontabile con gli anni interi. Questi valori forniti non entrano in totali, statistiche o record: esistono solo in questo grafico e nella cumulata.
- Cumulata progressiva: confronto fra anni
- Ogni anno dell'archivio è una curva che sale da gennaio a dicembre accumulando la pioggia caduta. L'anno selezionato è evidenziato. È il grafico che risponde a «come siamo messi quest'anno rispetto agli scorsi?»: se la curva corre sotto le altre, l'anno è in deficit. Le cumulate degli anni incompleti partono dal primo giorno disponibile.
- I 10 giorni più piovosi
- La classifica dell'anno con accumulo, intensità massima e tipo di giornata; ogni data è un collegamento ai grafici del giorno, per rivivere l'evento.
- Giorni per intensità di pioggia
- Quante giornate dell'anno sono classificate come pioviggine, pioggia debole, moderata, forte o violenta: barre orizzontali che raccontano il «carattere» pluviometrico dell'anno, al di là del totale.
Sezione «Vento»
L'anemologia di un intervallo a scelta, fino a un anno intero (366 giorni). In testa i numeri d'insieme: vento medio, raffica massima, percentuale di calma, direzione prevalente e la rosa dei venti.
Come si legge la rosa dei venti
- I settori indicano la provenienza
- La rosa è divisa in 16 settori di 22,5°. Il petalo che punta verso sud-ovest conta le ore di vento proveniente da sud-ovest: attenzione, è la convenzione opposta a quella delle frecce del resto del sito, che puntano dove il vento va. Sulla rosa vale la lettura del marinaio: «da dove».
- La lunghezza è tempo
- Più un petalo è lungo, più a lungo il vento ha soffiato da quella direzione. Gli anelli tratteggiati segnano le percentuali del tempo totale.
- I colori sono la velocità
- Ogni petalo è impilato in fasce di colore, dal sabbia chiaro delle brezze al marrone scuro del vento forte: sei classi di velocità, le cui soglie (espresse nell'unità scelta) sono in legenda. Un petalo lungo ma chiaro racconta brezze frequenti, un petalo corto ma scuro evidenzia episodi rari ma intensi.
- La calma sta al centro
- Le ore con vento sotto 2,5 kt non appartengono a nessuna direzione e sono raccolte nel cerchio centrale come percentuale di calma, esclusa dai petali.
- Distribuzione delle velocità
- Barre orizzontali con la percentuale di tempo trascorsa in ciascuna classe di velocità, calma compresa. Rosa e distribuzione sono calcolate sulle velocità medie (la media mobile su 10 minuti della stazione, un campione al minuto), non sulle raffiche.
- Le 10 raffiche più forti
- La classifica del periodo con giorno, ora esatta, velocità e direzione di provenienza; le date collegano ai grafici del giorno.
- Energia eolica specifica (intervalli lunghi)
- Un grafico per curiosi di energia: la densità di energia del flusso eolico alla quota dell'anemometro, calcolata con la formula fisica ½·ρ·v³ integrata sul giorno (Wh/m² al giorno). È il contenuto energetico teorico del vento per unità di area investita, non l'energia che una turbina reale potrebbe estrarre: dà però un'idea di quanto ventoso sia il nostro territorio.
Sezione «Sole e UV»
Il bilancio solare di un intervallo fino a un anno. In testa i totali: energia complessiva arrivata al suolo, media giornaliera, radiazione massima e indice UV massimo del periodo, con le date dei picchi.
- Energia solare giornaliera
- Una barra gialla per ogni giorno, con l'energia ricevuta in kWh/m². D'estate col sereno si superano i 7–8 kWh/m². Una giornata invernale coperta può fermarsi sotto 0,5. Per chi ha (o valuta) un impianto fotovoltaico è il grafico più interessante del sito: moltiplicando per la superficie e il rendimento dei pannelli si stima la produzione teorica.
- Picchi giornalieri: radiazione e UV
- Le due curve dei massimi di ogni giorno: la radiazione istantanea più alta (W/m²) e l'indice UV più alto. La radiazione dipende da sole e nubi. L'UV segue un ciclo stagionale più rigido, ed è il valore da guardare per la protezione della pelle.
- Copertura nuvolosa media
- Una barra grigia per ogni giorno stima quanta parte del cielo è
rimasta mediamente coperta, con una linea grigio scuro che
ammorbidisce l'andamento. La
copertura è ricavata dal bilancio radiativo, cioè
confrontando l'energia solare effettivamente misurata al suolo con
quella che sarebbe teoricamente disponibile a cielo sereno per la
latitudine e la stagione. Più energia manca all'appello, più il cielo è
stato coperto.
Anche nelle giornate più limpide il grafico non scende quasi mai a 0%. Questo avviene perchè una parte della radiazione solare non raggiunge mai il suolo nemmeno senza una nube ma viene diffusa dalle molecole dell'aria (la stessa diffusione che rende il cielo azzurro) e assorbita o dispersa da vapore acqueo, aerosol, polveri e foschia, in misura variabile da un giorno all'altro. Il calcolo ne tiene conto assumendo che un cielo sereno «ideale» lasci passare circa il 75% della radiazione extra-atmosferica, ma la trasparenza reale del cielo è raramente così alta: quando l'aria è umida o velata, o d'inverno quando il sole è basso e i raggi attraversano uno spessore d'aria maggiore, la quota persa cresce e il grafico registra un residuo di qualche punto percentuale anche in assenza totale di nubi. Solo le giornate eccezionalmente limpide e secche, che superano quella soglia ideale, toccano lo 0%. - Aggregati mensili
- La tabella di riepilogo per mese: giorni con dati, energia totale, media giornaliera, radiazione e UV massimi.
- Durata del giorno (intervalli di almeno 7 giorni)
- La curva delle ore di luce fra alba e tramonto, con massimo e minimo evidenziati. È un calcolo puramente astronomico per la latitudine della stazione (rifrazione atmosferica e semidisco solare inclusi) e non dipende dalla nuvolosità: serve da metro di paragone per capire quanta della luce «disponibile» è effettivamente arrivata come energia.
Sezione «Confronto»
Due periodi, faccia a faccia. Si sceglie se confrontare due mesi (anche di anni diversi: giugno 2026 contro giugno 2025, o contro maggio 2026) oppure due anni interi.
- La tabella dei delta
- Ogni grandezza su una riga, con i valori dei due periodi affiancati e la colonna Δ (primo meno secondo), di segno esplicito: temperatura media, estremi assoluti, pioggia totale, giorni di pioggia, raffica massima, energia solare, UV, giorni sereni e giorni con gelo, oltre ai giorni con dati di ciascun periodo.
- Temperatura media giornaliera
- Le due curve sovrapposte sullo stesso asse (giorno del mese o giorno dell'anno): si vede subito quando un periodo è stato più caldo dell'altro, non solo di quanto in media.
- Pioggia cumulata
- Le due cumulate a confronto: pendenze diverse raccontano regimi diversi anche a parità di totale finale.
- Le avvertenze di lealtà
- Se i due periodi hanno una copertura dati molto diversa, o includono giornate ricostruite o parziali, la sezione lo dichiara in una nota: un confronto fra un mese completo e uno con dieci giorni di buco non è un confronto alla pari, e la pagina non finge che lo sia. E se confrontate un periodo con sé stesso, ve lo fa notare.
Se siete arrivati fin qui, l'archivio non ha più segreti: sapete che cosa contiene ogni sezione, come leggerne tabelle e grafici e come funzionano le richieste. Se qualcosa non torna o se avete idee per nuove sezioni, la pagina dei contatti è a vostra disposizione. Per la lettura della pagina principale c'è invece la guida ai dati.
Buona consultazione!