Benvenuti — perché nasce questo progetto
Questo sito nasce dalla passione per la meteorologia che mi accompagna fin da quando ero piccolo. La stazione è presente sul territorio dal 2005 e raccoglie dati in maniera continua e ininterrotta dal 2010: oltre quindici anni di misure che permettono non solo di sapere che tempo fa adesso, ma anche di confrontare ogni giornata con la storia climatica locale.
Tutti i dati che trovate su queste pagine sono forniti gratuitamente, per il piacere di condividerli con chi abita in zona, con i curiosi e con gli appassionati.
Le misure provengono da una stazione Davis Vantage Pro 2, uno strumento di livello semi-professionale tra i più diffusi e affidabili nella rete amatoriale e scientifica. I dati vengono acquisiti e pubblicati in diretta, con cadenza di 1 minuto, 24 ore su 24. Maggiori informazioni sulla stazione, come è installata, quali sono e come funzionano i sensori che la compongono, sono disponibili nella pagina Info stazione.
In questa guida trovate una spiegazione, voce per voce, di tutto ciò che compare nella pagina principale della stazione meteo: che cosa misura ciascun dato, perché è importante e come può tornare utile nella vita di tutti i giorni. Le sezioni seguono lo stesso ordine della home. È possibile chiudere le sezioni che non vi interessano toccandone il titolo.
Previsioni delle prossime 24 ore
Un riquadro per ogni ora, dall'ora attuale fino alle 24 ore successive. Basta un colpo d'occhio per capire come evolverà la giornata. Su schermi stretti la striscia si può scorrere lateralmente con il dito.
- Orario
- L'ora locale a cui si riferisce la previsione. Il primo riquadro è l'ora in corso, evidenziata con la scritta "ADESSO" e un contorno magenta.
- Icona del cielo
- Riassume la condizione prevista: sereno, nuvoloso, pioggia, temporale, neve, nebbia… L'elenco completo degli stati possibili è nella sezione Le previsioni in fondo a questa guida.
- Temperatura
- La temperatura prevista per quell'ora, in gradi Celsius.
- Pioggia (mm e probabilità)
- Compare solo se nelle prossime 24 ore è attesa pioggia. Il numero indica i millimetri previsti in quell'ora; tra parentesi la probabilità che piova. «4,2 mm (70%)» significa che c'è una probabilità del 70% che piova a quell'ora e che l'accumulo previsto è di circa 4 mm.
- Vento (freccia e velocità)
- La freccia indica la direzione verso cui il vento va. Una freccia che punta in basso indica quindi vento che arriva da nord. Il numero è la velocità media prevista, nell'unità può essere scelta dall'utente per mezzo del selettore kt / km/h.
- Contorno colorato e icona di pericolo
- Quando per un dato orario sono previste condizioni che meritano attenzione (vento forte, pioggia intensa, caldo o gelo marcati, temporali…), l'intero riquadro viene contornato di giallo, arancione o rosso e in alto compare un pallino con l'icona del fenomeno. Passandoci sopra il mouse (o tenendolo premuto) appare la descrizione. Il significato dei tre colori è spiegato nella sezione Le previsioni.
Le barre degli avvisi
Sotto la striscia delle 24 ore possono comparire una o più barre colorate: sono comunicazioni che scrivo personalmente quando c'è qualcosa da segnalare. Se non ci sono avvisi, non vedrete nulla e questa è la situazione più frequente. Ogni tipo di avviso ha il proprio colore:
Anche in questo caso vale la precisazione che troverete più avanti: questi avvisi sono redatti da me e non hanno alcun legame con le allerte ufficiali della Protezione Civile. Queste ultime restano l'unico riferimento per la sicurezza.
Dati in tempo reale
Tutto ciò che la stazione sta misurando in questo momento. I dati si aggiornano da soli circa ogni minuto.
Indicatore di aggiornamento dei dati
Accanto al titolo c'è un pallino colorato che indica quanto sono recenti i dati mostrati. Tra parentesi è sempre indicato da quanto tempo è arrivata l'ultima misura:
- Verde — «Dati attuali»
- L'ultima misura è arrivata da meno di 3 minuti: state guardando il tempo in diretta.
- Giallo
- L'ultima misura ha tra 3 e 10 minuti: un piccolo ritardo di trasmissione.
- Rosso — «Offline»
- I dati sono fermi da più di 10 minuti: state guardando l'ultima fotografia disponibile, non il presente. Tipicamente indica un problema di connessione alla stazione.
Selettore kt / km/h
In alto a destra del quadro potete scegliere l'unità di misura del vento che preferite: nodi (kt) o chilometri orari (km/h). Il nodo è l'unità usata in aeronautica e in marina: 1 kt = 1,852 km/h. La scelta si applica a tutta la pagina, grafici compresi.
Temperatura
- Temperatura attuale (°C)
- La temperatura dell'aria misurata in uno schermo ventilato che protegge il sensore dal sole diretto: per questo può sembrare più bassa di quella percepita o di quella del termometro dell'auto, che risente dell'asfalto, fornendo un dato falsato.
- Min / Media / Max di oggi
- I tre valori nel riquadro grigio riassumono la giornata dalla mezzanotte: la minima (di solito poco prima dell'alba), la media e la massima (di solito nel primo pomeriggio).
- Percepita
- La temperatura che il corpo umano avverte. Con caldo e umidità elevati l'aria sembra più calda di quanto sia poichè l'umidità ostacola la sudorazione. Con freddo e vento sembra più fredda perchè il vento porta via il calore del corpo. In condizioni miti coincide con la temperatura misurata.
- Punto di rugiada (°C)
- La temperatura a cui l'aria attuale, raffreddandosi, inizierebbe a condensare formando rugiada, nebbia o nubi. È il modo migliore per capire quanta umidità c'è davvero nell'aria perché, a differenza dell'umidità relativa, non cambia al variare della temperatura.
- Umidità relativa (%)
- Quanto vapore contiene l'aria rispetto al massimo che potrebbe contenere a quella temperatura. 100% = aria satura (nebbia, rugiada). Valori sotto il 30% seccano pelle e mucose. Attenzione: la stessa aria, scaldandosi, vede scendere l'umidità relativa pur contenendo la stessa acqua. Ecco perché di notte l'umidità sale quasi sempre.
Le frecce di tendenza
Accanto ad alcuni valori della pagina compare una freccina: qui nel quadro «Adesso» vicino a temperatura e umidità relativa, e nei pannelli di dettaglio vicino a indice di calore, base delle nubi stimata, umidità assoluta, vento medio, intensità di turbolenza e indice di limpidezza. La freccia confronta il valore attuale con quello di circa un'ora fa e riporta il confronto su base oraria: dice cioè a che velocità la grandezza sta cambiando, non solo se sale o scende. L'inclinazione è il messaggio:
| Freccia | Significato |
|---|---|
| Orizzontale — stabile: la variazione oraria è sotto la soglia minima. | |
| / | Diagonale — in aumento o in diminuzione moderata. |
| / | Verticale — variazione marcata: la grandezza sta cambiando in fretta. |
Le soglie che separano «stabile», «moderata» e «marcata» sono tarate grandezza per grandezza: per la temperatura, ad esempio, la freccia si inclina oltre ±0,3 °C/h e diventa verticale oltre ±1,5 °C/h; per l'umidità relativa le soglie sono ±1 e ±5 punti percentuali l'ora. Per le grandezze «di giornata» (vento medio, turbolenza, indice di limpidezza) il confronto è tra il valore calcolato adesso e lo stesso valore com'era ricalcolato un'ora fa. Se la freccia manca, la tendenza non è calcolabile: di solito perché manca il dato di un'ora fa o perché la serie del giorno è ancora troppo corta. Passando il mouse sulla freccia (o tenendola premuta su smartphone) compare la descrizione in parole. La pressione fa storia a sé: ha un indicatore proprio, descritto qui sotto.
Pressione
- Pressione atmosferica (hPa)
- Il peso della colonna d'aria sopra di noi, in ettopascal, riportato al livello del mare per poterlo confrontare con le mappe meteo. Alta pressione (maggiore di 1013 hPa) porta in genere tempo stabile con possibili foschie o nebbie nella notte, bassa pressione tempo perturbato e serate terse (laddove non piova).
- Tendenza (indicatore a lancetta, hPa/h)
- Accanto al valore c'è un quadrante a lancetta, simile al variometro di un aereo. Confronta la pressione attuale con quella di un'ora fa e indica di quanto sta cambiando in un'ora: lancetta orizzontale (rivolta a sinistra) significa pressione ferma, lancetta verso l'alto pressione in aumento, verso il basso in calo. Il fondo scala è ±3 hPa/h, con tacche principali ogni 1 hPa/h e secondarie ogni 0,5. Dentro la curva dell'arco sono scritti il valore e la sua descrizione: stabile (variazione entro ±0,5 hPa/h), in aumento o in calo, in forte aumento o in forte calo (oltre 1,5 hPa/h). Se manca il dato di un'ora fa, il quadrante resta senza lancetta e riporta «tendenza n.d.». Un calo di pressione atmosferica rapido e deciso annuncia quasi sempre l'arrivo di una perturbazione o di un temporale. Una risalita rapida segue il suo passaggio.
Vento — la rosa dei venti
- Manica a vento
- Il cursore a bande arancioni e bianche si posiziona sul bordo della rosa dal lato da cui il vento proviene, con la punta rivolta verso il centro, proprio come una manica a vento reale. Sotto la rosa è scritta la provenienza («Vento proveniente da…») con i gradi sessaggesimali.
- Velocità media (al centro)
- La velocità media del vento nell'ultimo minuto, nell'unità scelta.
- Arco arancione
- Mostra l'intervallo di variabilità della direzione di provenienza del vento negli ultimi 10 minuti. Un arco stretto significa un vento costante e ben definito. Un arco ampio indica un vento variabile, tipico di brezze deboli o di aria instabile prima dei temporali.
- Raffica
- Il picco istantaneo più alto misurato nell'ultimo minuto: è il valore che conta per ombrelloni, tende da sole e oggetti sul balcone.
Sole e Luna
- Radiazione solare (W/m²)
- Quanta energia del sole arriva al suolo in questo istante, per ogni metro quadrato. Con cielo sereno a mezzogiorno d'estate si superano i 900–1000 W/m². Le nubi la riducono anche del 90%.
- Indice UV
- Misura la radiazione ultravioletta, quella che abbronza e scotta la pelle. La scala e i consigli di protezione sono più in basso nella sezione Altro di questa guida.
- Alba, culminazione, tramonto
- Gli orari del Sole calcolati per la nostra città. La culminazione è il momento in cui il Sole è più alto nel cielo: il «vero mezzogiorno» locale, che quasi mai coincide con le 12 dell'orologio.
- Luna (disco e orari)
- Il disco mostra la porzione di Luna illuminata (la percentuale è scritta al centro) e la forma stilizzata della fase: la «pancia» a destra indica luna crescente, a sinistra calante. Sotto, gli orari in cui la luna sorge e tramonta.
Pioggia oggi
- Accumulo (mm)
- I millimetri di pioggia caduti dalla mezzanotte. Ricordate la conversione: 1 mm = 1 litro d'acqua per metro quadrato.
- Intensità (indicatore a lancetta, mm/h)
- Compare solo se oggi è piovuto: è un quadrante a lancetta come quello della pressione, ma la scala parte dal basso (0,1 mm/h) e sale fino in alto (100 mm/h). La scala è logaritmica: tra due tacche principali (0,1 · 1 · 10 · 100 mm/h) l'intensità decuplica, così si leggono bene sia la pioviggine sia un nubifragio. Se sta piovendo, la lancetta blu piena indica quanto forte (da «pioviggine» a «rovescio violento», secondo la scala che trovate nella sezione Pluviometria) e una lancetta tratteggiata segna l'intensità massima raggiunta oggi, se più alta. Se ha piovuto ma ora ha smesso, resta solo la lancetta tratteggiata e il testo riporta l'intensità massima raggiunta oggi («max oggi»).
Grafici delle ultime 24 ore
Quattro grafici che raccontano l'andamento delle ultime 24 ore: temperatura, vento, pioggia e pressione. Tutti condividono le stesse convenzioni di lettura, quindi capirle per un grafico vale anche per tutti gli altri.
- Linea spessa (continua)
- È la media di ciascuna ora: la stazione misura ogni minuto, quindi in un'ora raccoglie 60 valori. La linea spessa unisce le 24 medie orarie. Serve a mostrare la tendenza «pulita» dell'andamento, senza le micro-fluttuazioni tipiche dei dati minuto per minuto.
- Linee sottili (continue)
- Sopra e sotto la linea spessa corrono due linee sottili: il valore più alto e più basso toccati dentro ciascuna ora (per il vento, la sottile superiore è la raffica massima di quell'ora). Esempio: tra le 14 e le 15 la temperatura può aver oscillato tra 24,1° e 25,3° con media 24,7°. La linea spessa passa per 24,7°, quelle sottili per 24,1° e 25,3°. La fascia colorata tra le due dà a colpo d'occhio l'idea di quanto il dato ha fluttuato: fascia stretta = valore stabile, fascia larga = forte variabilità dentro l'ora.
- Linea tratteggiata (orizzontale)
- Si trova in corrispondenza dell'estremo assoluto, massimo o minimo, delle 24 ore, con valore e orario scritti accanto.
Particolarità dei singoli grafici
- Temperatura
- In rosso, con le convenzioni generali appena descritte. La forma tipica è un'onda: minimo all'alba, massimo nel primo pomeriggio. Un calo improvviso verso il basso in estate racconta l'arrivo di un temporale.
- Vento e direzione di provenienza
- In arancione: la linea spessa è la velocità media, la linea sottile è la raffica massima. Nella fascia in basso c'è una piccola manica a vento per ogni ora. Mostra da dove soffiava mediamente il vento in quell'ora. Un cerchietto al posto della manica indica calma di vento (velocità inferiore a 2,5 kt). La fascia delle maniche a vento: ogni manica punta nella direzione in cui spira il vento. Il cerchietto indica calma di vento.
- Pioggia
- Ogni barra azzurra indica i millimetri caduti in 10 minuti (1 mm
equivale a 1 litro d'acqua per metro quadro). Barre basse e regolari
indicano una pioggia debole e continua, mentre una barra alta e isolata
è un rovescio. Sopra la barra più alta è riportata l'intensità massima
raggiunta, in mm/h.
La pioggia di ogni ora è misurata dal pluviometro, mentre la sua ripartizione nei 10 minuti è stimata dall'intensità rilevata dalla stazione.
Se non ha piovuto, il grafico non viene visualizzato. Esempio: pioggia debole per un'ora e mezza, poi un rovescio breve con un picco di 38 mm/h. - Pressione
- Della pressione interessa la tendenza più che il valore. Una discesa continua e ripida è il segnale più affidabile di un peggioramento meteo in arrivo.
Termometria, le voci di dettaglio
Aprendo il pannello «Termometria» in home si trovano tutte le elaborazioni sulla temperatura e sull'umidità. Ecco cosa significa ciascuna voce.
- Minima / Media / Massima di oggi
- Gli estremi e la media della giornata, con accanto l'orario esatto in cui minima e massima sono state toccate.
- Escursione termica oggi
- La differenza tra massima e minima. Un'escursione ampia (15-20 °C) è tipica di cielo sereno e aria secca. Un'escursione piccola indica generalmente cielo coperto o aria molto umida, che di notte trattengono il calore come una coperta. Interessa molto chi coltiva: l'escursione termica favorisce, ad esempio, la colorazione di uva e frutta.
- Media diurna / Media notturna
- La temperatura media calcolata separatamente nelle ore di luce e in quelle di buio.
- Δ rispetto a 24 h fa
- Quanto la temperatura attuale differisce da quella di ieri alla stessa ora. Un «−8 °C» può raccontare il passaggio di un fronte (perturbazione). «+3 °C» al giorno per più giorni indica l'arrivo di un'ondata di caldo.
- Trend temperatura attuale (°C/h)
- La velocità con cui la temperatura sta salendo o scendendo in questo momento, in gradi all'ora.
- Indice di calore
- La temperatura avvertita quando caldo e umidità si sommano: l'aria umida ostacola l'evaporazione del sudore. Valori sopra i 35–40 °C richiedono prudenza con sforzi fisici, anziani e bambini.
- Wind chill
- Il gemello invernale dell'indice di calore: la temperatura avvertita quando il vento accelera la dispersione del calore corporeo. Con 0 °C e vento sostenuto la pelle «sente» diversi gradi sotto zero.
- Base nubi stimata (m dal suolo)
- L'altezza a cui si formerebbe la base dei cumuli, stimata da temperatura e punto di rugiada: più l'aria è secca, più in alto si sposterà la base delle nubi. Nelle giornate nuvolose, la parte più bassa delle nubi si trova indicativamente a quella quota.
- Umidità assoluta adesso (g/m³)
- I grammi di vapore acqueo contenuti in ogni metro cubo d'aria in questo momento. È la misura «vera» della quantità di vapore nell'aria: a differenza dell'umidità relativa essa non dipende dalla temperatura, quindi permette confronti tra momenti e ambienti diversi. Per orientarsi: un'aria invernale a 5 °C e 90% contiene appena 6 g/m³, mentre un pomeriggio afoso a 30 °C e 60% ne contiene circa 18. Ecco perché l'afa estiva «pesa» il triplo pur con unumidità relativa più bassa.
- Umidità minima / massima (%)
- Gli estremi di umidità relativa della giornata, con orario. La minima capita quasi sempre nell'ora più calda, la massima all'alba.
- Ore di gelo oggi
- Per quante ore la temperatura è rimasta sotto lo zero. Utile per piante in vaso, tubazioni esposte e parabrezza: compare solo d'inverno.
- Ore sopra 30 °C oggi
- Quante ore di caldo intenso ci sono state oggi.
I grafici mensili del pannello
In fondo al pannello, gli istogrammi confrontano mese per mese i valori misurati con la media di tutti gli anni dal 2010: uno per la temperatura media, uno per le minime e massime assolute. La finestra è mobile sugli ultimi 12 mesi. Lo scarto tra parentesi dice subito se un mese è stato più caldo o più freddo dato storico di questa zona. È il modo più concreto di toccare con mano il clima locale. La stessa convenzione vale per gli istogrammi di vento e pioggia degli altri pannelli.
Il confronto con l'anno precedente
Sotto gli istogrammi c'è il confronto diretto con l'anno precedente, giorno per giorno. La linea rossa è la temperatura media giornaliera di ciascuno degli ultimi 365 giorni; la linea rosa è la media che si registrava esattamente 365 giorni prima, riportata sullo stesso asse. Dove la rossa passa sopra la rosa, quel periodo è stato più caldo di un anno fa; dove scende sotto, più freddo. Per non trasformare il grafico in un pettine di picchi, ogni punto è la media mobile centrata su tre giorni (il giorno stesso più quello prima e quello dopo): smussa gli sbalzi di un singolo giorno ma lascia ben visibili fronti, ondate di caldo e irruzioni fredde. Il colore delle aree tra le due curve dà il verdetto zona per zona — rosso chiarissimo dove l'ultimo anno è stato più caldo, azzurro chiarissimo dove è stato più freddo — mentre la riga sotto la legenda condensa tutto in un numero: la differenza media dell'intero anno rispetto al periodo precedente, in gradi. Rispetto agli istogrammi mensili qui sopra, che confrontano con la media di tutti gli anni dal 2010, questo grafico risponde a una domanda diversa e più immediata: «rispetto a dodici mesi fa, com'è andata?».
La previsione stagionale della temperatura
Sotto gli istogrammi c'è il grafico della previsione stagionale della temperatura media, con un orizzonte fino a circa sette mesi. Attenzione a leggerla per quello che è: nessun modello sa dire che tempo farà tra tre mesi in un giorno preciso, ma i modelli stagionali (qui l'ECMWF, il centro europeo, con i sistemi SEAS5 per i mesi e EC46 per le settimane più vicine) sanno stimare con discreta abilità se un mese sarà nel complesso più caldo o più freddo del normale, e di quanto. Le prime settimane sono più affidabili dei mesi lontani. Utile per farsi un'idea su come andranno indicativamente le cose meteorologicamente parlando.
Anemometria, le voci di dettaglio
- Vento medio oggi
- La media della velocità del vento da inizio giornata.
- Raffica massima oggi
- Il picco più alto della giornata, con l'orario.
- Direzione prevalente oggi
- Il settore (nord, nord-est, est…) da cui il vento è arrivato più a lungo oggi, con la percentuale del tempo. Indica il regime del giorno: brezze locali, vento da una perturbazione, favonio…
- Wind run oggi (km)
- Se montassimo un contachilometri sul vento: il wind run è quanta «strada» d'aria è passata sopra la stazione da mezzanotte. Un giorno calmo fa poche decine di km, uno molto ventoso diverse centinaia. Utile in agricoltura, perché il vento asciuga il terreno e aumenta il fabbisogno d'acqua delle piante.
- Calma di vento oggi
- Per quante ore il vento è stato praticamente assente (sotto 2,5 kt, cioè 4,6 km/h), con la percentuale della giornata. Molte ore di calma d'inverno favoriscono nebbia e ristagno degli inquinanti.
- Max rotazione direzionale
- Il più ampio cambio di direzione avvenuto in 10 minuti. Rotazioni brusche, oltre i 45°, segnalano spesso il passaggio di un fronte o le condizioni che precedono un temporale. Se il valore è alto mentre il cielo si sta scurendo, è ora di rientrare i panni.
- Scala Beaufort attuale
- La classica scala empirica da 0 a 12 che traduce la velocità del vento nei suoi effetti visibili:
| Grado | Nome | Effetti osservabili |
|---|---|---|
| 0 | Calma | Il fumo sale verticale. |
| 1–2 | Bava — brezza leggera | Il fumo si inclina, si sente il vento sul viso, le foglie frusciano. |
| 3–4 | Brezza tesa — vento moderato | Foglie e rametti in moto continuo, si sollevano polvere e carta. |
| 5–6 | Vento teso — fresco | Oscillano gli arbusti e i rami grossi, l'ombrello si usa a fatica. |
| 7–8 | Vento forte — burrasca | Alberi interi in movimento, camminare controvento è difficile, si spezzano rametti. |
| 9–10 | Burrasca forte — tempesta | Danni a camini e tegole, alberi sradicati. |
| 11–12 | Fortunale — uragano | Devastazioni estese: eventi rarissimi nell'entroterra. |
- Potenza eolica attuale (W/m²)
- La potenza che il flusso d'aria trasporta in questo istante. Il «per metro quadrato» va immaginato così: un telaio di 1 m × 1 m tenuto perpendicolare al vento è esposto a quel dato valore di potenza. Per una turbina, la superficie corrisponde all'area spazzata dalle pale. Cresce con il cubo della velocità: vento doppio = energia otto volte maggiore.
- Energia eolica oggi (Wh/m²)
- La stessa grandezza accumulata da inizio giornata: il «raccolto» teorico di energia passato attraverso quello stesso metro quadrato da mezzanotte. Esempio: una giornata di vento costante sui 20 km/h vale circa 100 W/m² di potenza, che in 24 ore fanno ~2400 Wh/m² (2,4 kWh per ogni m² di sezione al vento). È un dato teorico: una turbina eolica reale ne converte in elettricità al massimo il 40–50%.
- Intensità di turbolenza (%)
- Quanto la velocità di oggi ha variato rispetto alla propria media. Valori bassi indicano vento regolare e costante. Valori alti indicano vento nervoso e rafficato.
Il grafico mensile del pannello
L'istogramma della velocità media mensile è da leggere come quelli della termometria: finestra mobile sugli ultimi 12 mesi, barre piene per i valori misurati, a strisce per la media dal 2010.
Pluviometria, le voci di dettaglio
Tutta la pluviometria si regge sulla seguente equivalenza: 1 millimetro di pioggia = 1 litro d'acqua caduto su ogni metro quadrato.
- Accumulo di oggi / di ieri
- I millimetri caduti nella giornata in corso (da mezzanotte) e in quella precedente.
- Intensità massima oggi (mm/h)
- Il momento in cui ha piovuto più forte, con orario e classificazione. L'intensità rappresenta la violenza della precipitazione in quel momento:
| Intensità | Classificazione | Come si presenta |
|---|---|---|
| < 1 mm/h | Pioviggine | Bagna appena, spesso non serve l'ombrello. |
| 1 – 4 mm/h | Debole | Pioggia leggera e continua. |
| 4 – 15 mm/h | Moderata | Pioggia vera e propria: pozzanghere, tergicristalli a ritmo pieno. |
| 15 – 30 mm/h | Forte | Scrosci intensi, visibilità ridotta alla guida. |
| > 30 mm/h | Rovescio violento | Nubifragio: strade allagate in pochi minuti, tombini in difficoltà. |
- Durata pioggia oggi
- Per quanto tempo è effettivamente piovuto da mezzanotte, con la
percentuale della giornata trascorsa (oltre l'ora si legge, per
esempio, «2 h 03 min»). Distingue una giornata
uggiosa, con tante ore di pioggia debole, da una con un solo
rovescio.
Il pluviometro non misura la pioggia in modo continuo: si svuota con uno scatto ogni 0,2 mm raccolti. Con una pioggia debole lo scatto può arrivare anche ogni dieci minuti, ma nel frattempo ha piovuto tutto il tempo. Per questo si considera pioggia l'intero intervallo fra due scatti vicini; una pausa di oltre 30 minuti fra uno scatto e il successivo conta invece come pausa. Conseguenza: la pioviggine più leggera (meno di 0,4 mm in un'ora) può risultare più breve del reale. - Evento in corso
- Se sta piovendo, l'accumulo dell'episodio in corso e da quando è iniziato. Un episodio comprende tutte le piogge separate da pause di non più di un'ora, anche se è cominciato il giorno prima: in quel caso accanto all'ora d'inizio compare la data.
- Ultimi 7 giorni / Mese corrente / Anno corrente
- Gli accumuli progressivi degli ultimi sette giorni, del mese e dell'anno correnti.
- Ultima precipitazione
- Data e ora dell'ultima pioggia. Tra parentesi i millimetri caduti in tutto quell'episodio (con la stessa regola dell'evento in corso: piogge separate da pause di non più di un'ora) e, se non è di oggi, da quanti giorni non piove: il numero da guardare per capire quanto è lunga una siccità.
- Ultimo evento piovoso
- Il totale di millimetri portati dall'ultimo evento piovoso, con l'inizio e la fine. Un evento raccoglie tutte le piogge separate da pause di non più di 6 ore: così i rovesci intermittenti dello stesso passaggio perturbato, interrotti da schiarite anche di qualche ora, contano come un unico evento. È una scala più ampia dei millimetri accanto a «Ultima precipitazione», che si fermano alla prima pausa di un'ora: per esempio, due rovesci di 4 e 6 mm a tre ore di distanza sono due precipitazioni separate, ma un solo evento piovoso da 10 mm. Accanto al totale sono indicati inizio e fine (per esempio «12/10 17:30 → 13/10 19:45»). Finché dall'ultima pioggia non sono passate 6 ore la fine è sostituita da «in corso», perché può riprendere a piovere e l'evento allungarsi: può quindi risultare «in corso» anche se in quel momento non piove.
- Media mensile / Media annuale
- Quanto piove «normalmente» nel mese corrente e in un anno intero in questa zona, calcolato sulla serie storica dal 2010: il metro di paragone per gli accumuli reali.
Lo stato del suolo: l'indice API
Sotto i numeri del pannello, la barra colorata mostra l'API (Antecedent Precipitation Index, indice di pioggia antecedente), che stima quanto il terreno è imbevuto delle piogge recenti. Somma la pioggia degli ultimi 30 giorni, ognuna «scontata» in base a quanto è lontana, con un coefficiente di decadimento k = 0,9 al giorno: la pioggia di ieri conta per il 90%, quella di una settimana fa per circa la metà, quella di tre settimane fa per poco più del 10%. Il cursore scorre dal marrone (terreno arido) al blu (terreno saturo). Le cinque fasce sono larghe uguali anche se coprono intervalli di millimetri diversi, così anche i valori bassi restano leggibili.
| API | Stato | Cosa significa |
|---|---|---|
| < 5 mm | Arido | Settimane senza piogge apprezzabili: orto e giardino hanno sete e vanno irrigati. |
| 5 – 15 mm | Secco | Piogge lontane o leggere: il terreno è asciutto, almeno in superficie. |
| 15 – 35 mm | Umido | La condizione tipica dei periodi con piogge regolari: il suolo assorbe bene la pioggia nuova. |
| 35 – 60 mm | Bagnato | Piogge abbondanti nei giorni scorsi: il terreno assorbe sempre meno. |
| > 60 mm | Saturo | Il suolo non trattiene altra acqua: la pioggia successiva scorre in superficie, e bastano precipitazioni modeste per allagamenti o smottamenti. |
Le soglie sono indicative: per l'API non esiste una classificazione ufficiale degli stadi, e quella usata qui è tarata sulle piogge tipiche della zona. L'indice, inoltre, non tiene conto dell'evaporazione: d'estate il sole asciuga il terreno più in fretta di quanto l'indice preveda, quindi a parità di valore il suolo è più asciutto di quanto dica la barra.
Il mese e l'anno a confronto con la media
Dopo l'indice API ci sono due confronti, uno per il mese in corso e uno per l'anno. La barra piena è la pioggia caduta finora, la barra a strisce la media dell'intero mese (o anno) dal 2010; a sinistra sono riportati i due valori e la percentuale. Poiché il mese e l'anno non sono finiti, la percentuale da sola inganna: a metà mese è normale essere intorno al 50%. Per questo sulla barra a strisce c'è una tacca scura, ripetuta nel testo come «attesi a oggi»: indica quanta pioggia ci si aspetta di aver già raccolto a questo punto. Se la barra piena supera la tacca, il periodo è più piovoso del normale; se resta prima, più asciutto. Per il mese l'atteso è la media in proporzione ai giorni trascorsi. Per l'anno si tiene conto che non piove allo stesso modo in tutti i mesi: l'atteso cresce lentamente nei mesi estivi, poco piovosi, e più in fretta in autunno e in inverno.
Il grafico mensile del pannello
L'istogramma confronta l'accumulo mensile degli ultimi 12 mesi con la media storica. Tra parentesi c'è la percentuale rispetto alla media: «45 mm (60%)» significa che è caduto solo il 60% della pioggia tipica di quel mese.
Il confronto con l'anno precedente
Sopra la previsione stagionale c'è il confronto diretto con l'anno precedente. La linea blu somma progressivamente la pioggia degli ultimi 365 giorni; la linea celeste fa lo stesso con i 365 giorni ancora prima, riportati sullo stesso asse. Non si mostrano gli accumuli giornalieri «nudi» — due serie di picchi sovrapposti sarebbero illeggibili — ma le loro somme: i tratti ripidi sono i periodi piovosi, i tratti piatti le pause asciutte, e il divario tra le due linee a destra è la differenza dell'anno in millimetri. Attenzione a non confonderlo con la cumulata della previsione stagionale qui sotto: quella segue l'anno solare e si azzera a capodanno, questa è una finestra mobile di 365 giorni che si chiude a ieri.
La previsione stagionale della pioggia
Previsione stagionale (ECMWF via Open-Meteo) che mostra la cumulata annua.
La linea parte dall'accumulo già misurato quest'anno e prosegue nel futuro. La linea piena è la previsione, quella tratteggiata indica l'aumento di accumulo seguendo il clima medio. L'accumulo può solo salire (a gradini più o meno ripidi) e si azzera a capodanno. Le etichette in mm indicano quanta pioggia in più o in meno del normale è attesa in ciascun mese. Se la linea piena resta sotto la tratteggiata, i modelli vedono mesi più asciutti del normale.
Altro: Sole, radiazione e pressione
Sole e radiazione
- Radiazione massima oggi (W/m²)
- Il picco di potenza solare della giornata, con orario. Come riferimento: un mezzogiorno sereno d'estate supera i 900–1000 W/m², uno d'inverno si ferma attorno a 300–400.
- Energia solare oggi (kWh/m²)
- Tutta l'energia solare arrivata su un metro quadrato da inizio giornata. Moltiplicata per la superficie e per il rendimento dei pannelli (circa il 20%) dà una stima realistica della produzione solare di oggi.
- UV massimo oggi
- Il picco dell'indice ultravioletto, con orario e livello. L'UV non viene percepito dal corpo umano e può essere alto anche con aria fresca o velature sottili.
| Indice UV | Livello | Cosa fare |
|---|---|---|
| 0 – 2 | Basso | Nessuna protezione necessaria per la maggior parte delle persone. |
| 3 – 5 | Moderato | Crema solare e occhiali nelle ore centrali. |
| 6 – 7 | Alto | Protezione necessaria: cappello, crema, ombra a mezzogiorno. |
| 8 – 10 | Molto alto | Evitare il sole nelle ore centrali. La pelle chiara si scotta in pochi minuti. |
| 11+ | Estremo | Esposizione da evitare. |
- Ore di sole oggi
- Per quante ore il sole ha irradiato con consistenza. Conta i minuti con radiazione superiore a 120 W/m² (la soglia convenzionale dell'eliofania, usata dagli osservatori di tutto il mondo).
- Durata del giorno
- Il tempo tra alba e tramonto.
- Radiazione PAR (µmol·m⁻²·s⁻¹)
- La porzione di luce solare che le piante usano per la fotosintesi (PAR = Radiazione Fotosinteticamente Attiva), espressa nell'unità usata da agronomi e appassionati di coltivazione. Utile per capire se le piante ricevono abbastanza luce per crescere e fiorire.
- Evapotraspirazione (mm/giorno)
- Quanta acqua un prato ben irrigato perderebbe oggi tra evaporazione dal suolo e traspirazione delle foglie, calcolata con il metodo di riferimento FAO usato in agricoltura. Anche qui 1 mm = 1 litro/m²: è letteralmente il consumo d'acqua del verde.
- Indice di limpidezza (0–1)
- Quanta parte della luce solare teoricamente possibile è arrivata al suolo oggi: 1 corrisponde a un cielo perfettamente limpido tutto il giorno, valori bassi indicano nubi, foschie o velature persistenti.
- Bilancio nuvolosità (%)
- La copertura media del cielo di oggi, stimata dalla radiazione: la stazione non «vede» le nubi, ma dal confronto tra radiazione ricevuta e quella teorica della giornata, ricava il dato con buona approssimazione.
Pressione
- Δ pressione 24 h
- La differenza di pressione rispetto a ieri alla stessa ora: variazioni oltre i 5–10 hPa in un giorno accompagnano quasi sempre un cambio di meteo importante.
- Pressione minima / massima oggi
- Gli estremi della giornata con orario. Da sapere: la pressione ha anche una fluttuazione quotidiana di 1–2 hPa, del tutto normale. Sono le variazioni più grandi e rapide quelle che informano del tempo in arrivo.
Satellite e radar
Questo pannello mostra due finestre animate centrate esattamente sulla stazione: l'immagine dal satellite Meteosat e il radar delle precipitazioni della rete nazionale della Protezione Civile. Insieme rispondono alla domanda più concreta di tutte: cosa sta arrivando? Un nuovo fotogramma arriva circa ogni 10 minuti, e l'animazione mostra le ultime ore di evoluzione.
Il satellite IR
La scala cormatica dell'immagine va letta così: scuro = cielo libero, grigio = nubi basse o strati, bianco brillante = nubi alte e spesse, quasi sempre incudini di temporali o perturbazioni. Guardando l'animazione si capisce da dove arrivano i sistemi nuvolosi e a che velocità si muovono.
Il radar
Il radar mostra un dato complementare: non vede le nubi ma le precipitazioni in atto. Le antenne della rete nazionale emettono impulsi radio e ascoltano l'eco riflessa da gocce, grandine e neve: più l'eco è forte, più la precipitazione è intensa.
Comandi e dettagli
- Barra di scorrimento e scala temporale
- Il cursore permette di muoversi tra i fotogrammi: a sinistra i più vecchi, a destra i più recenti. Sotto la barra c'è la scala con gli orari. In alto a destra di ogni finestra è indicato l'orario del fotogramma mostrato.
- Pulsanti tartaruga / pausa / razzo
- Regolano la velocità dell'animazione: la tartaruga la rallenta, la lepre la accelera, il pulsante centrale la mette in pausa o la fa ripartire a velocità normale. Alla fine della sequenza l'animazione sosta un attimo sull'ultimo fotogramma prima di ripartire.
- Fonti e orari
- Satellite: EUMETSAT / Meteosat. Radar: mosaico nazionale del Dipartimento della Protezione Civile. Gli orari mostrati sono quelli ufficiali dei rispettivi prodotti. Come tutti i mosaici radar, anche questo può avere piccole zone d'ombra o echi spuri: per l'accumulo di pioggia sulla stazione fa sempre fede il pluviometro.
Previsioni settimanali
Da dove vengono le previsioni
Le previsioni della striscia oraria e dei prossimi giorni hanno una base automatica: i dati arrivano dal servizio Open-Meteo, che per quest'area si appoggia principalmente al modello ICON del servizio meteorologico tedesco (DWD), nelle sue versioni ad alta risoluzione europee, integrato dai grandi modelli globali. La risoluzione fine (pochi chilometri tra un punto di calcolo e l'altro) rappresenta bene l'orografia e i fenomeni locali, e il modello viene ricalcolato più volte al giorno con le osservazioni più recenti.
Ma nessun modello è infallibile ed è qui entra in gioco la parte non automatica: ogni previsione pubblicata passa da una mia revisione .
Il riquadro dei prossimi giorni
- Giorno
- Il giorno in corso è indicato con «Oggi», i successivi con giorno della settimana e data, per un totale di sette giorni.
- Cielo
- L'icona della condizione prevalente prevista (l'elenco completo è qui sotto).
- Temp min / max
- La minima (in blu) e la massima (in rosso) previste.
- Percepita min / Percepita max
- La percepita massima (in arancio) se almeno un giorno raggiunge i 27 °C percepiti e la percepita minima (in azzurro) se almeno un giorno scende sotto gli 8 °C percepiti, quando il vento rende il freddo pungente.
- Vento
- La freccia indica dove il vento va, il valore è la velocità media prevista nell'unità scelta.
- Pioggia e probabilità di pioggia
- I millimetri totali previsti nel giorno e la probabilità che piova. Come per le previsioni orarie: «1,2 mm (35%)» significa poca pioggia ed evento poco probabile.
- Contorni e pallini
- Stesse regole delle previsioni orarie ma applicate al giorno intero: il significato di colori e icone è spiegato qui sotto.
Gli stati del cielo
Ogni ora e ogni giorno hanno un'icona che riassume la condizione prevista. Questi gli stati possibili:
| Icona | Stato | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Sereno | Cielo sgombro. | |
| Quasi sereno | Qualche nube sparsa, sole (o stelle) largamente dominante. | |
| Poco nuvoloso | Alternanza di nubi e schiarite. Nessun fenomeno. | |
| Coperto | Cielo grigio in tutto o in gran parte, ma asciutto. | |
| Nebbia / nebbia con brina | Visibilità ridotta. Nelle notti sotto zero la nebbia deposita brina su strade e parabrezza. | |
| Pioviggine | Goccioline finissime e continue, accumuli minimi. | |
| Pioviggine o pioggia gelata (gelicidio) | Pioggia che gela toccando il suolo freddo: forma uno strato di ghiaccio vetroso e invisibile. È la condizione più insidiosa in assoluto per strade e marciapiedi. | |
| Pioggia debole / moderata / forte | Pioggia continua, in tre gradazioni di intensità. | |
| Rovesci / rovesci forti | Pioggia a episodi, intensa ma intermittente, tra una schiarita e l'altra. | |
| Nevischio | Granellini di neve o pioggia mista a neve, senza accumuli significativi. | |
| Neve debole / moderata / forte | Nevicata continua, in tre gradazioni. | |
| Rovesci di neve | Nevicate a episodi, spesso intense ma brevi. | |
| Temporale | Fulmini e rovesci. | |
| Temporale con grandine | Come sopra, con grandine possibile: attenzione ad auto e coltivazioni. |
Contorni e icone gialli, arancioni e rossi
Quando per un'ora o per un giorno sono previste condizioni che meritano attenzione, il riquadro viene contornato con uno dei tre colori e in alto compaiono le icone del fenomeno in questione (passandoci sopra appare la descrizione). Il colore indica il livello:
Giallo — attenzione Arancione — condizioni importanti Rosso — condizioni pericolose
I fenomeni segnalati sono nove: caldo, freddo, vento, pioggia, temporale, grandine, neve, nebbia e gelicidio (l'icona di ciascuno è nella tabella delle soglie qui sotto). Se per lo stesso riquadro i fenomeni rilevanti sono più di due, vengono mostrati i due più severi. Due precisazioni utili: le soglie di caldo e freddo si riferiscono alla temperatura percepita, non a quella dell'aria. Quindi in una giornata a 31 °C ma molto umida può scattare come «caldo» proprio perché la percepita supera la soglia. Il gelicidio è invece la pioggia che cade liquida ma gela nell'istante in cui tocca superfici sotto zero, formando uno strato di ghiaccio trasparente e infido su strade, marciapiedi e rami: è tra i fenomeni invernali più pericolosi, molto più della neve, perché si vede con difficoltà.
Un chiarimento importante: questi simboli non hanno nulla a che vedere con le allerte della Protezione Civile, che seguono criteri, zone e procedure ufficiali proprie e restano l'unico riferimento per la sicurezza delle persone. I simboli grafici e i relativi colori di questo sito sono un aiuto alla lettura. Passando il mouse sul pallino o tenendolo premuto su uno smartphone, compare il nome della condizione e il valore che ha fatta scattare l'allerta. Queste le soglie attualmente in uso:
| Fenomeno | Giallo | Arancione | Rosso |
|---|---|---|---|
| Raffiche di vento | ≥ 50 km/h | ≥ 70 km/h | ≥ 90 km/h |
| Pioggia in 1 ora | ≥ 10 mm | ≥ 25 mm | ≥ 50 mm |
| Pioggia nel giorno | ≥ 50 mm | ≥ 80 mm | ≥ 120 mm |
| Neve in 1 ora | ≥ 1 cm | ≥ 3 cm | ≥ 6 cm |
| Neve nel giorno | debole | moderata | forte |
| Caldo (percepita max) | ≥ 35 °C | ≥ 38 °C | ≥ 41 °C |
| Freddo (percepita min) | ≤ −5 °C | ≤ −10 °C | ≤ −15 °C |
| Temporale | — | previsto | — |
| Grandine | — | possibile | con temporale forte |
| Nebbia | prevista | con brina | — |
| Gelicidio | — | debole | moderato o forte |
Come si nota, non tutti i fenomeni hanno i tre livelli: un temporale «semplice» è sempre arancione (diventa rosso solo se accompagnato da grandine), la nebbia non arriva mai al rosso, mentre grandine e gelicidio non hanno un livello giallo.
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